Sonata Prima
I. Poco allegro
II. Andante
III. Allegro con spirito
I. Poco allegro
II. Andante
III. Allegro con spirito
Sonata Quarta
I. Andante scorrevole
II. Adagio come in sogno
III. Allegro gioioso
II. Adagio come in sogno
III. Allegro gioioso
Quattro episodi
I. Andantino
II. Andante mosso
III. Adagio non troppo
IV. Allegro alla danza
Dušan Bogdanović, 1955
II. Andante mosso
III. Adagio non troppo
IV. Allegro alla danza
Dušan Bogdanović, 1955
Prelude
Maximo Diego Pujol, b. 1957
Maximo Diego Pujol, b. 1957
Suite Buenos Aires
I. Pompeya
II. Palermo
III. San Telmo
IV. Microcentro
Mauro Giuliani, 1781 - 1892
II. Palermo
III. San Telmo
IV. Microcentro
Mauro Giuliani, 1781 - 1892
Serenata op. 77
I. Andantino maestoso
II. Minuetto e trio
III. Rondò
Ernst Gottlieb Baron, 1696 - 1760
I. Andantino maestoso
II. Minuetto e trio
III. Rondò
Ernst Gottlieb Baron, 1696 - 1760
Sonata in Sol
I. Allegro
II. Adagio
III. Presto
Francis Poulenc, 1899 - 1963
Mouvements Perpétuels
I. Allegro
II. Adagio
III. Presto
Francis Poulenc, 1899 - 1963
Mouvements Perpétuels
I. Assez modéré
II. Très modéré
III. Aler
II. Très modéré
III. Aler
Francis-Paul Demillac
Petite suite Medievale
I. Sicilenne (Moderato)
II. Sonnerie (Allegretto)
III. Après une page de ronsard (Andante)
IV. Ronde (Allegretto)
Trascrizioni di Pasquale Di Caro
Sonata in Re minore, Allegro giusto
Sonata in Do, Allegro
Sonata in La minore, Tempo di Siciliana
Sonata in Do, Allegro
Sonata in La minore, Tempo di Siciliana
Benedetto Marcello, 1686 - 1739
Sonata in Re minore op. 2 n 2
I. Adagio
II. Allegro
III. Largo
IV. Allegro
Domenico Alberti, 1710-17/ 1740
Sonata in La minore - op. 1, n°4
I. Allegro
II. Giga
Francis Poulenc, 1899 - 1963
Suite Villageoises
II. Allegro
III. Largo
IV. Allegro
Domenico Alberti, 1710-17/ 1740
Sonata in La minore - op. 1, n°4
I. Allegro
II. Giga
Francis Poulenc, 1899 - 1963
Suite Villageoises
I. Valse Tyrolienne
II. Staccato
III. Rustique
IV. Polka
V. Petite Ronde
VI. Coda
II. Staccato
III. Rustique
IV. Polka
V. Petite Ronde
VI. Coda
Maurice Ravel, 1875 - 1937
Habanera
Nikita Koshkin, 1956
Nikita Koshkin, 1956
Berceuse
Claude Debussy, 1862 - 1918
Claude Debussy, 1862 - 1918
Golliwogg's cakewalk
Erik Satie, 1866 - 1925
Gnossienne n. 3
Gymnopédie n.1
Erik Satie, 1866 - 1925
Gnossienne n. 3
Gymnopédie n.1
Pasquale Di Caro (originale)
Four Moments
Mysterious
Pop Song
Obsessive
Berceuse bleu
Pop Song
Obsessive
Berceuse bleu
Gli Autori
Ernst Gottlieb Baron (1696 – 1760)
Il compositore tedesco, contemporaneo di Sylvius Leopold Weiss dal quale ricevette lezioni di liuto, è considerato uno dei massimi compositori per liuto del periodo, la sua produzione comprende molte opere per liuto solo o in formazioni con altri strumenti. La sonata in Sol è un raffinato esempio di musica barocca originale per liuto e traversiere, due strumenti che ben si adattano ad essere trascritti per chitarra e flauto traverso. La composizione si sviluppa in tre movimenti secondo uno schema formale tipicamente italiano (Allegro/Adagio/Presto). Al liuto è riservato non solo il ruolo di strumento armonico d’accompagnamento, ma quello concertante che risponde alle frasi del flauto, conservando la stessa trama, con un raffinato dialogo in contrappunto imitativo.
Franco Margola (1908 – 1992)
I “Quattro episodi” sono un raro esempio di composizione contemporanea secondo la scuola del primo ‘900 italiano, ambiente culturale che influenzò e ispirò la musica di F. Margola, il quale frequentava maestri come Ildebrando Pizzetti e Alfredo Casella, che molto hanno contribuito alla scena musicale nostrana di quegli anni. Il titolo della composizione ne spiega il carattere descrittivo, il suono ci regala sensazioni introspettive, intimiste, capaci di descrivere la sensibilità del compositore con lucida essenzialità. Sebbene i quattro episodi siano permeati da uno stato d’inquietudine, le cadenze conclusive su accordi maggiori lasciano pensare ad un pensiero ottimistico della vita, forse influenzato dall’esperienza drammatica della guerra e poi da quella di risorgimento del dopoguerra.
Domenico Cimarosa (1749-1801)
Un orgoglio della musica italiana, eccellente strumentista al clavicembalo, all’organo e al violino, nonché ottimo cantante e raffinato compositore. Le sue opere furono rappresentate in tutta Europa e riscossero moltissimi successi, oggi le pagine cimarosiane sono nei cartelloni dei teatri di tutto il mondo ed è in atto, ormai da anni, la rivalutazione delle opere strumentali che la cultura italiana ha sempre eclissato, per difetto di costume o stereotipo culturale. Tra le moltissime opere strumentali, le 88 sonate per clavicembalo, delle quali ce ne sono pervenute solo 32, sono la testimonianza del genio creativo del compositore, ricche d’invenzione melodica, con armonie asciutte e formalmente simmetriche, ricordano la scrittura di Mozart. Le tre sonate in repertorio sono state scelte dal NomoDuo, e arrangiate dal M.° Pasquale Di Caro, secondo un principio di ricostruzione e conservazione come avviene nei lavori di restauro, con attenzione scrupolosa alla resa sonora e timbrica.
Il compositore tedesco, contemporaneo di Sylvius Leopold Weiss dal quale ricevette lezioni di liuto, è considerato uno dei massimi compositori per liuto del periodo, la sua produzione comprende molte opere per liuto solo o in formazioni con altri strumenti. La sonata in Sol è un raffinato esempio di musica barocca originale per liuto e traversiere, due strumenti che ben si adattano ad essere trascritti per chitarra e flauto traverso. La composizione si sviluppa in tre movimenti secondo uno schema formale tipicamente italiano (Allegro/Adagio/Presto). Al liuto è riservato non solo il ruolo di strumento armonico d’accompagnamento, ma quello concertante che risponde alle frasi del flauto, conservando la stessa trama, con un raffinato dialogo in contrappunto imitativo.
Franco Margola (1908 – 1992)
I “Quattro episodi” sono un raro esempio di composizione contemporanea secondo la scuola del primo ‘900 italiano, ambiente culturale che influenzò e ispirò la musica di F. Margola, il quale frequentava maestri come Ildebrando Pizzetti e Alfredo Casella, che molto hanno contribuito alla scena musicale nostrana di quegli anni. Il titolo della composizione ne spiega il carattere descrittivo, il suono ci regala sensazioni introspettive, intimiste, capaci di descrivere la sensibilità del compositore con lucida essenzialità. Sebbene i quattro episodi siano permeati da uno stato d’inquietudine, le cadenze conclusive su accordi maggiori lasciano pensare ad un pensiero ottimistico della vita, forse influenzato dall’esperienza drammatica della guerra e poi da quella di risorgimento del dopoguerra.
Domenico Cimarosa (1749-1801)
Un orgoglio della musica italiana, eccellente strumentista al clavicembalo, all’organo e al violino, nonché ottimo cantante e raffinato compositore. Le sue opere furono rappresentate in tutta Europa e riscossero moltissimi successi, oggi le pagine cimarosiane sono nei cartelloni dei teatri di tutto il mondo ed è in atto, ormai da anni, la rivalutazione delle opere strumentali che la cultura italiana ha sempre eclissato, per difetto di costume o stereotipo culturale. Tra le moltissime opere strumentali, le 88 sonate per clavicembalo, delle quali ce ne sono pervenute solo 32, sono la testimonianza del genio creativo del compositore, ricche d’invenzione melodica, con armonie asciutte e formalmente simmetriche, ricordano la scrittura di Mozart. Le tre sonate in repertorio sono state scelte dal NomoDuo, e arrangiate dal M.° Pasquale Di Caro, secondo un principio di ricostruzione e conservazione come avviene nei lavori di restauro, con attenzione scrupolosa alla resa sonora e timbrica.
